Buongiorno, buonasera mia dolce cara amica [cit.]
Quale occasione può essere migliore dell'anniversario del crollo delle torri gemelle per scriverti.
Oh, già, si da il caso che oggi sia anche il tuo compleanno! Che sbadata, l'avevo dimenticato.
Più volte ho pensato di scriverti una lettera, un messaggio, un pizzino, per imprimere su carta il bene che ti voglio e adesso credo che sia proprio il momento giusto. Ormai è da quasi un anno che ci conosciamo, eppure sempre che sia passata una vita, un'intera, agonizzante, gioiosa vita. Già, perchè dopo due anni di inferno, lì, in quel puttuso maleodorante anche conosciuto come Valdisavoia ho ripreso in mano la mia vita. Il primo giorno di scuola mai e poi mai avrei immaginato che sarebbe potuto capitare ciò che è poi accaduto, ma soprattutto non avrei mai pensato nemmeno lontanamente di trovare un'amica, una confidente, una sorella, che è diventata una parte fondamentale della mia vita. Già, tu sei tutto questo e molto di più, con te ho pianto, ho riso, ho sparato le idiozie più atroci; con te sono stata felice, ho ritrovato la spensieratezza, ho davvero voluto bene, di nuovo. Tu sei una forza della natura e chi ti è accanto non può fare a meno di rimanerne travolto. Io sono felice di averti trovata, di aver conosciuto la splendida persona che sei, un po' testa di cazzo, ma pur sempre speciale. Il bene che ti voglio è inquantificabile, e spero, anzi, so, che questa "amicizia", legame, matrimonio, o come vuoi definirlo, non finirà mai. (Al massimo finirà quando Peppe Catania non avrà più le tette). Buon compleanno amica mia, spero con tutta me stessa che ogni tuo sogno possa realizzarti e che tu possa sempre ottenere non ciò che è giusto, ma ciò di cui senti di aver bisogno. Sappi che in ogni piccola difficoltà io ti starò vicina, e insieme, la vita "a facemu a feddi".
Ti voglio bene, davvero.
domenica 11 settembre 2011
martedì 6 settembre 2011
Oggi
Oggi è diverso.
Ogginon sto bene.
Oggi vado avanti.
Oggi è il mio giorno non il tuo.
Provo a mettere me prima di tutto, chissà che per una dannata volta non ci riesca.
Mi manchi.
Fosse facile non pensarci, non pensarti, non pensare a quello che è stato.
Cos'è stato in fondo? Un niente, che però per me sapeva di tutto.
Oggi
Oggi vado avanti.
Oggi è il mio giorno non il tuo.
Provo a mettere me prima di tutto, chissà che per una dannata volta non ci riesca.
Mi manchi.
Fosse facile non pensarci, non pensarti, non pensare a quello che è stato.
Cos'è stato in fondo? Un niente, che però per me sapeva di tutto.
giovedì 1 settembre 2011
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